Caritas diocesana di Mondovì, benvenuto!


  • I ragazzi del Servizio Civile raccontano la caritas agli alunni delle scuole elementari.

Festa di fine progetto
Progetto Approdi

Ieri sera, 8 aprile si è tenuta la festa che ha permesso di salutare i ragazzi profughi che hanno usufruito del Progetto Approdi. Il progetto iniziato nell’aprile del 2017 ha visto arrivare 13 ragazzi che per motivi umanitari sono dovuti scappare dai loro paesi di origine. Culture diverse che hanno soggiornato presso gli alloggi che la Cittadella della Carità ha messo a disposizione affinché potessero iniziare un progetto di integrazione non solo culturale ma anche sociale e lavorativa. Dopo due anni, non si può che non essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Tutti e tredici i ragazzi sono riusciti a trovare una sistemazione lavorativa ed abitativa. I ragazzi a fine serata hanno voluto ringraziare tutto lo staff che li ha aiutati a trovare l’indipendenza. Non pochi sono stati i momenti di commozione mentre raccontavano che in Cittadella non solo hanno trovato persone disponibili ma anche una grande famiglia che difficilmente scorderanno.

 


XIV Incontro Nazionale dei Giovani in Servizio Civile
La buona politica al Servizio della Pace.

In data di Martedì 12 marzo, i ragazzi che quest’anno prestano Servizio Civile presso la Cittadella della Carità, hanno partecipato al XVI Incontro Nazionale dei Giovani in Servizio Civile, presso il Mandela Forum di Firenze. Il tema dell’incontro è lo stesso scelto da Papa Francesco per la giornata della Pace “La buona politica al servizio della pace”. Ad inaugurare la giornata sono intervenuti l’assessora al Welfare della Regione Toscana, l’assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze, l’ex sottosegretario della Pubblica Istruzione. Prima del vero e proprio dibattito l’Arcivescovo di Firenze ha fatto una breve lettura degli Atti di San Massimiliano invitandoci ad un momento di raccoglimento per Joy, ragazza che stava svolgendo il Servizio Civile deceduta i giorni scorsi.

Il dibattito viene condotto da Leonardo Cenestrelli, conduttore radiofonico per Radio Toscana. Gli ospiti sono nuovamente molti, tra cui diversi ragazzi tramite skype, che prestano Servizio Civile Internazionale ad Atene, Gerusalemme e Spagna. Argomento ricorrente l’importanza di mantenere il Servizio Civile Internazionale Volontario. Il pomeriggio è stato accompagnato invece dai rapper Dank e Daph che con il loro freestyle hanno continuato il dibattito mattutino. La manifestazione si è conclusa presso la chiesa parrocchiale SS. Gervasio e Protasio.

Giornata che visto moltissimi ragazzi arrivare da tutti Italia a rappresentare orgogliosamente i propri enti. I ragazzi del Servizio Civile della Cittadella della Carità di Mondovì sono rimasti molto colpiti dal grande spirito d’entusiasmo che ha accompagnato la giornata. Essere stati in contatto con altre realtà e aver avuto la possibilità di conoscersi e confrontarsi ha permesso loro di capire quanto sia importante a livello personale quello che stanno facendo. Tutti i ragazzi hanno raccontato di come sia gratificante quando alla fine della giornata si torna a casa e si ha la consapevolezza di aver costruito qualcosa.

 


CHIUDIAMO LA FORBICE

Dalle disuguaglianze al bene comune: una sola famiglia umana

E’ una campagna triennale lanciata il 18/06/2018 per:

  • – sensibilizzare e informare territori e comunità sulle interconnessioni tra diseguaglianze, diritto al cibo, migrazioni, conflitti, ambiente e finanza (in particolare la questione del debito pubblico);
  • – raccontare e moltiplicare le esperienze e le iniziative educative, di advocacy, di solidarietà concreta, valorizzando il lavoro dei territori, le relazioni create tra gli organismi promotori della campagna, con i diversi soggetti locali.
    Obiettivi:

     

    La campagna si focalizza sul tema delle diseguaglianze che è strettamente legato alla questione delle migrazioni, affrontando le varie questioni collegate in termini positivi, su come si possono costruire assieme pratiche di inclusione sociale, costruendo una contro narrazione rispetto a quella che attraversa quotidianamente i nostri mass-media.



 

 

 

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